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Antico dipinto di Francesco Battaglioli, capriccio

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Antico dipinto di Francesco Battaglioli, capriccio
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Antico dipinto di Francesco Battaglioli, capriccio-3
in vendita

Descrizione Dettagliata

Importante capriccio architettonico dell' artista emiliano
Francesco Battaglioli (1717-1796), opera expertizzata dal professore
Giancarlo Sestieri, autore di uno dei volumi più autorevoli
sul tema , ovvero "Il Capriccio Architettonico in Italia nel XVII e XVIII secolo".

Il grande dipinto, si colloca nella fase tarda del Battaglioli, è s'inserisce
in quella che nel '700 fu una vera e propria tendenza pittorica,
quella del cosidetto "capriccio architettonico", rappresentazione
di antiche rovine classicheggianti spesso frutto di libera fantasia dell'artista stesso.
Il capriccio o "veduta ideata", soprattutto nella pittura veneziana tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si configura come un genere vero e proprio, ossia come l'arte di comporre il paesaggio attraverso la libera combinazione di elementi architettonici reali o fantastici, di rovine dell'antichità rielaborate, di figure e macchiette, secondo una varietà di declinazioni che vanno dal grottesco al visionario, dal pittoresco all'elegìaco.

Maestri indiscussi del genere furono L.Coccorante, F.Guardi, G.B.Tiepolo. S.Rosa,
solo per citarne alcuni.

Epoca: 1780 circa
Tecnica: Olio su tela

DIMENSIONI
Altezza 100 cm
Lunghezza 170 cm

La cornice è coeva ed è in legno dorato.

Il dipinto gode di un ottimo stato di conservazione.

BIOGRAFIA
Per una biografia esaustiva dell'opera del Battaglioli citiamo
il noto e autorevole dizionario Treccani :

"BATTAGLIOLI, Francesco. - Nacque, probabilmente, a Modena verso il 1710 e si trasferì in seguito a Venezia, dove, nel 1772, venne nominato accademico. Dall'anno 1776 al 1789, succedendo ad Antonio Visentini, egli insegnò prospettiva. Si dimise più che settantenne; nel 1796 risulta ancora vivo. Del B. si conoscono due grandi vedute di Aranjuez, eseguite nel 1756 per il cantante Farinelli; inoltre, un Porto di mare e una Battaglia navale, già nella raccolta Donà dalle Rose, firmati e datati 1786. Sono anche del B., con figure di Francesco Zugno, due Vedute dell'esterno e dell'interno della vecchia chiesa di S. Maurizio a Venezia, custodite nella sacrestia della stessa chiesa. Altra sua opera documentata è la Fantasia architettonica delle Gallerie veneziane.

Il Catalogo dei quadri raccolti dal fu signor Maffeo Pinelli cita una serie di Vedute fantastiche del B. con figure di Francesco Zugno. Gino Fogolari (1913) ha pubblicato una serie di vedute panoramiche appartenenti allora alla collezione Giovanelli, identificandola come quella citata nel catalogo Pinelli, attribuzione che venne accettata dal Voss.

L'ampiezza ariosa dei panorami ed il senso della luminosità diffusa vi ricordano il Canaletto, ma con una leggera nota neoclassica. Gli episodi non hanno significato preciso. Sono quasi sempre passatempi campestri così cari al Settecento, con i soliti personaggi del repertorio dei pittori di capricci e vedute: mendicanti, orientali, abati in contemplazione di antiche lapidi, ecc. Si vedono ville patrizie, porti abbagliati dal sole, fantasie architettoniche. In mezzo a una ridente campagna appare il ponte di Rialto, secondo il progetto del Palladio. In altri pannelli, stretti e verticali, si scorgono certe curiosissime architetture di gusto quasi neogotico."
Per qualsiasi altra informazione,
attendiamo di buon grado le vostre richieste,
sperando di esservi quanto più possibile di ausilio.

ART COLLECTORS
Di Renato Tiotto
Milano/Appiano Gentile

antiquario

Renato Tiotto Milano, Via Pisacane 45 (Milano - Italy)
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